Come allattare nel modo giusto: guarda il video

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E’ importante come ti posizioni *tu* quando allatti?

 Come ti metti quando allatti?
Ti senti comoda durante la poppata?
Da quando hai partorito hai sempre mal di schiena, o a braccia o spalle?
Ti hanno mai detto che anche la tua posizione in allattamento è importante?

 

Una delle cose che mi trovo a correggere più spesso quando ho davanti a me una neomamma è la sua posizione.

Una buona poppata è fatta di più fattori, e uno dei principali è il posizionamento.

E dato che in una poppata vi sono due persone coinvolte, te e tuo figlio/a, intendo dire che è importante sia come è messo il piccolo, sia come ti metti tu.

Eppure se c’è un aspetto che molto spesso la mamma proprio non cura per niente, è proprio la propria posizione.

In genere la reazione della mamma quando chiedo “ma sei comoda così?”, è – con aria un po’ perplessa se non sorpresa – una cosa tipo “eh no, in realtà, ho sempre mal di schiena/braccia/gambe ma non importa”, o nella migliore delle ipotesi “lo so, ma pur di attaccarlo/la, sopporto”.

Altre volte – purtroppo – mi dice che la posizione che assume, la assume proprio perché pensava agevolasse il piccolo, sebbene fosse scomodissima per sé, o addirittura le hanno detto che doveva assumerla; ad esempio questo accade quando si mette in avanti… per agevolare le discesa del latte per fare un esempio tipico, come se il latte cadesse dal seno passivamente come la pioggia che si è accumulata in una grondaia (e qui in genere mi viene voglia di dare capocciate al muro dallo sconforto). Read more »

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Il mio capezzolo va bene? Ovvero, quando non se ne trova mai uno buono

Ah poveri capezzoli… sembra che non vadano mai bene! Oggi pare che ci sia una vera epidemia di capezzoli che non sono usciti bene.

Se qualcuno ti ha detto che il tuo capezzolo non va bene per allattare perchè è troppo piccolo, posso assicurarti che ci sono centinaia di donne alle quali hanno detto che il loro non andava bene perchè troppo grande. Come anche altre mamme avvisate che il loro bambino non si sarebbe mai attaccato o non si stava attaccando bene perchè i loro capezzoli erano troppo:

piatti – corti – larghi – ciechi – introflessi – grandi – piccoli – lunghi – cilindrici – trapezoidali – asimmetrici – bombati – conici – ecc

Insomma, non ci deve mai star bene niente. MI trovo spesso a chiedermi come accidenti sia sopravvissuto l’homo sapiens, Mammifero come tutti gli altri Mammiferi, con cotanti difetti nelle sue mammelle!

Però, di fatto, di storie di mamme che raccontano che il loro neonato non si voleva, o se vogliamo dire le cose correttamente, non riusciva ad attaccarsi (a volte c’è addirittura chi viene scoraggiata anche solo a tentare la prima volta, ma per lo più si fanno dei tentativi e vanno falliti), c’è pieno il web (leggi qui) e ne avrai sicuramente anche tra le tue amiche o parenti, se non te stessa! Come mai?

Può essere davvero la forma o dimensione del tuo capezzolo la causa? Read more »

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La IBCLC come figura ponte fra professionalità diverse nel sostegno perinatale – relazione di Martina Carabetta al Convegno presso Ordine degli Psicologi del Lazio

In questo video puoi rivedere la mia relazione al Convegno “La promozione della Salute Perinatale: una prospettiva multidisciplinare”, organizzato dall’Ordine degli Psicologi del Lazio, al Campidoglio, Roma, il  12 novembre 2015.

Tema della relazione: “La IBCLC come figura ponte fra professionalità diverse nel sostegno perinatale”

Nel corso del convegno si è avviata una riflessione condivisa sulla multidisciplinarietà quale risorsa per la promozione della salute perinatale. L’ambito della salute perinatale coinvolge trasversalmente diverse figure professionali la cui competenze possono coordinarsi e operare in sinergia nell’ottica della medicina territoriale e dell’offerta attiva.

Si è discusso sui bisogni, proposte e prospettive nell’ottica della costruzione di una rete multidisciplinare territoriale quale fondamentale, utile e vantaggioso strumento per i cittadini, operatori, società e istituzioni.

L’evento ha visto la partecipazione di numerosi attori istituzionali, decisori pubblici, docenti e direttori didattici.

Clicca sul link per aprire il video:  www.youtube.com/watch?v=lqgiaIMrjJ8&feature=youtu.be

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E’ obbligatorio indossare un reggiseno in allattamento? Quanto portarlo? E la notte?

Ho già trattato il tema “quale e quando comprare il reggiseno per allattare” qui, oggi aggiungo qualche altra informazione.

Il reggiseno per l’allattamento è un accessorio necessario e indispensabile? Devo per forza spendere un occhio della testa in reggiseni speciali? 

Spesso viene detto alle mamme o future mamme che il reggiseno (meglio se “speciale” per l’allattamento) è un accessorio obbligatorio e indispensabile. Siamo certe che sia così?

Io di donne ne vedo tante, e molte davvero non ne hanno alcun bisogno! Il reggiseno non è uno strumento necessario e obbligatorio.

Se porti una prima o seconda e/o il tuo seno è ben sodo e non ti dà fastidio e stai tanto bene senza, che te lo metti a fare il reggipetto? Siamo così abituate a pensare che sia obbligatorio, che lo usiamo pure se non serve.

Potrebbero dirti che “devi” portarlo per mille spauracchi: ebbene, le donne non hanno mai portato reggiseni da milioni di anni e non c’è alcuna prova scientifica che portandolo eviti malanni. Piuttosto, invece, se ti stringe o sostiene male, potrebbe ostruire un dotto o contribuire a una mastite.

Non siamo tutte uguali, quindi ci sono donne che proprio non possono pensare di stare senza. Molte volte è una vera necessità, perché il seno è grande, pesante e dà fastidio se non si ha un sostegno (ascolta sempre il tuo corpo: lui sa di cosa hai bisogno!), ma tante altre volte è solo abitudine, e solo quando poi provi a stare un po’ senza potresti renderti conto che puoi tranquillamente farne a meno. Una cosa vale la pena di usarla se ne abbiamo un vantaggio, ma se non c’è, non serve:  il reggiseno non fa eccezione. Quindi se Read more »

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Allattare rende davvero “mammoni” o adulti di successo?

Hai presente tutte le volte che ti hanno detto che allattando così spesso e a lungo stavi facendo diventare tuo figlio un mammone viziato e dipendente?

Che così non si sarebbe mai staccato dalla tua gonna?

Che dovevi dare un po’ di regole altrimenti tra n anni ne avreste pagato le conseguenze e non lo avresti mai spronato verso il mondo?

Ebbene, in realtà la Scienza ci dice da decenni esattamente il contrario, peccato che l’”uomo della strada”, quello che regolarmente incontri mentre stai allattando il tuo figliolo, o che ti dispensa i suoi consigli, non conosca l’evidenza scientifica.
Periodicamente però si continuano a studiare questi aspetti e oggi voglio raccontarti di uno studio interessante che fornisce l’ennesima conferma a ciò che già noi addetti ai lavori ben sapevamo. Questo studio è particolarmente interessante perché ha riguardato un campione di popolazione piuttosto esteso, cosa che rende il risultato maggiormente valido e significativo.

Alcuni studiosi inglesi hanno indagato la relazione fra l’allattamento al seno o con formula, e gli effetti sul bambino, una volta diventato adulto, relativamente al suo successo sociale.

Sono stati esaminati i dati di un vastissimo studio cosiddetto “longitudinale”, cioè quel tipo di studio epidemiologico dove si osserva un certo numero di soggetti ripetutamente nel tempo; Read more »

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Posso prendere farmaci o fare terapie mentre allatto?

Torno a parlare di questo argomento perché le mamme che allattano trovano ancora troppo spesso informazioni scorrette, con potenziali danni per la loro salute o per il loro allattamento (e potenziali danni quindi pure per la salute del loro bambino).

 

Se la mamma che allatta sta male e ha bisogno di una terapia o di fare un accertamento, la prima cosa che spesso si sente dire è che in allattamento non si può prendere o fare niente.

Per niente intendo dire che alla mamma viene vietato di: prendere medicinali, fare terapie di vario genere, fare accertamenti diagnostici come RX, ecografie, biopsie ecc, aspettare finanche a fare interventi chirurgici!

Cosa c’è di vero?

Se una mamma allatta per qualche anno, davvero deve stare così tanto tempo sperando di non ammalarsi mai o senza poter fare controlli periodici di salute?

O al contrario smettere di allattare per potersi curare?

La questione non è semplicemente accademica, e non fare o rimandare una cura non è solo una scocciatura se ti viene un fastidioso mal di testa, ma una faccenda estremamente seria se vieni messa davanti alla scelta “o allatti o ti curi” con una patologia o un disturbo serio o cronico, per non parlare di un intervento chirurgico necessario! Read more »

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Cosa provoca l’uso dei paracapezzoli e come finisce la storia di Chiara

I paracapezzoli (se non hai chiaro di quali dispositivi parlo eccone un’esempio nella foto a sinistra) oggi vengono proposti a ogni piè sospinto appena c’è un minimo accenno di problema in allattamento.

Ma, come ho iniziato a spiegare nel precedente articolo, i paracapezzoli non sono affatto efficaci per la maggior parte dei motivi per cui vengono proposti e anzi creano più problemi di quelli che si presume dovrebbero risolvere!

 

Sicuramente NON sono consigliabili per:

- evitare o risolvere le ragadi

- perché il tuo capezzolo non avrebbe la forma o dimensione “giusta” (parere soggettivo in genere che dipende da chi hai davanti)

- per attaccare prima o meglio il neonato 

Certo, come ci ha iniziato a raccontare Chiara, che fin dal primo giorno dopo il parto si è vista proporre il paracapezzolo perché le avevano detto il suo capezzolo era piatto, i bambini al paracapezzolo spesso si attaccano, e a volte si attaccano solo al paracapezzolo, e questo fa pensare che quindi la critica contro questa protesi di silicone sia immotivata… ma  è proprio questo che dobbiamo evitare: un bambino che non si attacca al seno ha una difficoltà da individuare e risolvere! E purtroppo quello che ci dice la scienza (cioè che il paracapezzolo non è indicato nei casi sopra elencati) è confermato dalla pratica quotidiana delle Consulenti in allattamento in tutto il mondo, e dalle storie delle mamme!

Infatti il paracapezzolo: Read more »

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Quando l’aiuto proposto non è per niente un aiuto: storia di Chiara e di paracapezzoli

Quando io sono diventata Consulente, il paracapezzolo era uno strumento che veniva usato davvero sporadicamente, ma negli ultimi anni il marketing ha martellato ben benino ed oggi siamo di fronte a una vera e propria epidemia di situazioni per cui il “plastichino” sembra diventato indispensabile.

Purtroppo infatti il paracapezzolo negli ultimissimi anni viene proposto con eccessiva leggerezza e con la presunzione di risolvere una gamma di “problemi” che spesso problemi non sono affatto. Questo dovrebbe farci riflettere tutti seriamente… cosa facevamo fino a pochi decenni fa quando non esistevano? All’epoca delle nostre mamme non c’erano mica… ma anche solo meno di dieci anni fa, prima che diventassero così sponsorizzati. Così indispensabili allora??

Non solo quindi i paracapezzoli non possono “risolvere” niente, ma creano più difficoltà di quelle che dovrebbero risolvere.

Quando dico questo, spesso vedo facce perplesse se non dichiaratamente contrarie.  Spesso c’è chi risponde “ma io/mia sorella non ho/ha avuto problemi”… Quello che vi dico si basa su migliaia di casi, non sul caso singolo, e il paracapezzolo è stato dimostrato utile solo in casi rari, in genere associati a prematurità o patologie, che non hanno niente a che fare con i motivi per cui oggi le mamme che partoriscono si sentono suggerire il loro uso.
Eppure, ti assicuro che raccolgo, quotidianamente ormai, storie di mamme con difficoltà, in particolare nell’avvio dell’allattamento, dove è stato proposto troppo velocemente il paracapezzolo che non solo non ha risolto niente, ma ha anche peggiorato la situazione. Read more »

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Ancora sul seno “vuoto” o “da svuotare completamente”, e su come funziona davvero la produzione di latte

In questo articolo ti ho spiegato perché il seno non è mai davvero totalmente vuoto.

Spesso però le mamme mi dicono: “ma io ho provato a spremere e in effetti in quel momento non è uscito più niente”.  Allora io faccio vedere loro come e dove spremere e magicamente ecco che compare altro latte :) . No, scherzo, non è magia, si tratta solo di sapere come e dove fare la spremitura… Oppure dicono “col tiralatte non ho cavato una goccia” (possono esservi diversi motivi per cui in quel momento non sei riuscita a tirare latte, e per averne qualche idea leggi qui, o chiedi una consulenza se non ci riesci proprio) , o ancora “ci sono momenti in cui vedo che il mio bambino è proprio insoddisfatto/non gli viene abbastanza latte” (vi possono essere molte cause, e la maggior parte sono falsi problemi, per esempio leggi qua; altre volte è il segnale di qualcosa che non va nell’allattamento e che si può correggere, allora chiedi tempestivamente una consulenza).

Negli ultimissimi anni la ricerca scientifica ha scoperto dei “fenomeni” interessanti che accadono durante l’allattamento. Bada bene che tutti gli altri Mammiferi non studiano niente di come funzionano le loro tette e allattano serenamente senza alcun problema, ma noi purtroppo non ci fidiamo più del nostro corpo e facciamo o ci fanno fare un sacco di pasticci in momenti cruciali per l’avvio e il mantenimento di questo processo così importante per la nostra specie e la sopravvivenza dei cuccioli. Così oggi ci tocca che sia la Scienza a dirci come funziona, per poi iniziare a fare scientemente/coscientemente quello che le donne hanno fatto incoscientemente o, per meglio dire, per apprendimento diretto per milioni di anni (leggi qui perché l’allattamento non è “naturale” ma appreso) .

Per esempio i ricercatori hanno scoperto che Read more »

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*Tutte* le mamme hanno il latte?

Ti è capitato di sentire o di dire la frase “tutte le mamme hanno il latte”, o “tutte le donne possono allattare”?
Solitamente si tratta di una frase detta come reazione davanti a qualcuno che racconta di chi non allatta o non ha potuto allattare.
Nella prima parte di questo articolo ti ho spiegato perché questa frase non è opportuna né efficace, ma qui vorrei parlarti del fatto che è anche FALSA.

Non è vero che TUTTE le donne hanno latte. 

La stragrande maggioranza delle donne hanno la capacità fisica e ormonale di produrre latte. Ma non tutte. 

C’è infatti una piccola percentuale di donne che effettivamente possono avere difficoltà non risolvibili o essere impossibilitate ad allattare.

D’altronde pensa a cosa succede con qualsiasi altro organo del corpo. Read more »

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