Come allattare nel modo giusto: guarda il video

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Allattare rende davvero “mammoni” o adulti di successo?

Hai presente tutte le volte che ti hanno detto che allattando così spesso e a lungo stavi facendo diventare tuo figlio un mammone viziato e dipendente?

Che così non si sarebbe mai staccato dalla tua gonna?

Che dovevi dare un po’ di regole altrimenti tra n anni ne avreste pagato le conseguenze e non lo avresti mai spronato verso il mondo?

Ebbene, in realtà la Scienza ci dice da decenni esattamente il contrario, peccato che l’”uomo della strada”, quello che regolarmente incontri mentre stai allattando il tuo figliolo, o che ti dispensa i suoi consigli, non conosca l’evidenza scientifica.
Periodicamente però si continuano a studiare questi aspetti e oggi voglio raccontarti di uno studio interessante che fornisce l’ennesima conferma a ciò che già noi addetti ai lavori ben sapevamo. Questo studio è particolarmente interessante perché ha riguardato un campione di popolazione piuttosto esteso, cosa che rende il risultato maggiormente valido e significativo.

Alcuni studiosi inglesi hanno indagato la relazione fra l’allattamento al seno o con formula, e gli effetti sul bambino, una volta diventato adulto, relativamente al suo successo sociale.

Sono stati esaminati i dati di un vastissimo studio cosiddetto “longitudinale”, cioè quel tipo di studio epidemiologico dove si osserva un certo numero di soggetti ripetutamente nel tempo; Read more »

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Posso prendere farmaci o fare terapie mentre allatto?

Torno a parlare di questo argomento perché le mamme che allattano trovano ancora troppo spesso informazioni scorrette, con potenziali danni per la loro salute o per il loro allattamento (e potenziali danni quindi pure per la salute del loro bambino).

 

Se la mamma che allatta sta male e ha bisogno di una terapia o di fare un accertamento, la prima cosa che spesso si sente dire è che in allattamento non si può prendere o fare niente.

Per niente intendo dire che alla mamma viene vietato di: prendere medicinali, fare terapie di vario genere, fare accertamenti diagnostici come RX, ecografie, biopsie ecc, aspettare finanche a fare interventi chirurgici!

Cosa c’è di vero?

Se una mamma allatta per qualche anno, davvero deve stare così tanto tempo sperando di non ammalarsi mai o senza poter fare controlli periodici di salute?

O al contrario smettere di allattare per potersi curare?

La questione non è semplicemente accademica, e non fare o rimandare una cura non è solo una scocciatura se ti viene un fastidioso mal di testa, ma una faccenda estremamente seria se vieni messa davanti alla scelta “o allatti o ti curi” con una patologia o un disturbo serio o cronico, per non parlare di un intervento chirurgico necessario! Read more »

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Cosa provoca l’uso dei paracapezzoli e come finisce la storia di Chiara

I paracapezzoli (se non hai chiaro di quali dispositivi parlo eccone un’esempio nella foto a sinistra) oggi vengono proposti a ogni piè sospinto appena c’è un minimo accenno di problema in allattamento.

Ma, come ho iniziato a spiegare nel precedente articolo, i paracapezzoli non sono affatto efficaci per la maggior parte dei motivi per cui vengono proposti e anzi creano più problemi di quelli che si presume dovrebbero risolvere!

 

Sicuramente NON sono consigliabili per:

- evitare o risolvere le ragadi

- perché il tuo capezzolo non avrebbe la forma o dimensione “giusta” (parere soggettivo in genere che dipende da chi hai davanti)

- per attaccare prima o meglio il neonato 

Certo, come ci ha iniziato a raccontare Chiara, che fin dal primo giorno dopo il parto si è vista proporre il paracapezzolo perché le avevano detto il suo capezzolo era piatto, i bambini al paracapezzolo spesso si attaccano, e a volte si attaccano solo al paracapezzolo, e questo fa pensare che quindi la critica contro questa protesi di silicone sia immotivata… ma  è proprio questo che dobbiamo evitare: un bambino che non si attacca al seno ha una difficoltà da individuare e risolvere! E purtroppo quello che ci dice la scienza (cioè che il paracapezzolo non è indicato nei casi sopra elencati) è confermato dalla pratica quotidiana delle Consulenti in allattamento in tutto il mondo, e dalle storie delle mamme!

Infatti il paracapezzolo: Read more »

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Quando l’aiuto proposto non è per niente un aiuto: storia di Chiara e di paracapezzoli

Quando io sono diventata Consulente, il paracapezzolo era uno strumento che veniva usato davvero sporadicamente, ma negli ultimi anni il marketing ha martellato ben benino ed oggi siamo di fronte a una vera e propria epidemia di situazioni per cui il “plastichino” sembra diventato indispensabile.

Purtroppo infatti il paracapezzolo negli ultimissimi anni viene proposto con eccessiva leggerezza e con la presunzione di risolvere una gamma di “problemi” che spesso problemi non sono affatto. Questo dovrebbe farci riflettere tutti seriamente… cosa facevamo fino a pochi decenni fa quando non esistevano? All’epoca delle nostre mamme non c’erano mica… ma anche solo meno di dieci anni fa, prima che diventassero così sponsorizzati. Così indispensabili allora??

Non solo quindi i paracapezzoli non possono “risolvere” niente, ma creano più difficoltà di quelle che dovrebbero risolvere.

Quando dico questo, spesso vedo facce perplesse se non dichiaratamente contrarie.  Spesso c’è chi risponde “ma io/mia sorella non ho/ha avuto problemi”… Quello che vi dico si basa su migliaia di casi, non sul caso singolo, e il paracapezzolo è stato dimostrato utile solo in casi rari, in genere associati a prematurità o patologie, che non hanno niente a che fare con i motivi per cui oggi le mamme che partoriscono si sentono suggerire il loro uso.
Eppure, ti assicuro che raccolgo, quotidianamente ormai, storie di mamme con difficoltà, in particolare nell’avvio dell’allattamento, dove è stato proposto troppo velocemente il paracapezzolo che non solo non ha risolto niente, ma ha anche peggiorato la situazione. Read more »

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Ancora sul seno “vuoto” o “da svuotare completamente”, e su come funziona davvero la produzione di latte

In questo articolo ti ho spiegato perché il seno non è mai davvero totalmente vuoto.

Spesso però le mamme mi dicono: “ma io ho provato a spremere e in effetti in quel momento non è uscito più niente”.  Allora io faccio vedere loro come e dove spremere e magicamente ecco che compare altro latte :) . No, scherzo, non è magia, si tratta solo di sapere come e dove fare la spremitura… Oppure dicono “col tiralatte non ho cavato una goccia” (possono esservi diversi motivi per cui in quel momento non sei riuscita a tirare latte, e per averne qualche idea leggi qui, o chiedi una consulenza se non ci riesci proprio) , o ancora “ci sono momenti in cui vedo che il mio bambino è proprio insoddisfatto/non gli viene abbastanza latte” (vi possono essere molte cause, e la maggior parte sono falsi problemi, per esempio leggi qua; altre volte è il segnale di qualcosa che non va nell’allattamento e che si può correggere, allora chiedi tempestivamente una consulenza).

Negli ultimissimi anni la ricerca scientifica ha scoperto dei “fenomeni” interessanti che accadono durante l’allattamento. Bada bene che tutti gli altri Mammiferi non studiano niente di come funzionano le loro tette e allattano serenamente senza alcun problema, ma noi purtroppo non ci fidiamo più del nostro corpo e facciamo o ci fanno fare un sacco di pasticci in momenti cruciali per l’avvio e il mantenimento di questo processo così importante per la nostra specie e la sopravvivenza dei cuccioli. Così oggi ci tocca che sia la Scienza a dirci come funziona, per poi iniziare a fare scientemente/coscientemente quello che le donne hanno fatto incoscientemente o, per meglio dire, per apprendimento diretto per milioni di anni (leggi qui perché l’allattamento non è “naturale” ma appreso) .

Per esempio i ricercatori hanno scoperto che Read more »

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*Tutte* le mamme hanno il latte?

Ti è capitato di sentire o di dire la frase “tutte le mamme hanno il latte”, o “tutte le donne possono allattare”?
Solitamente si tratta di una frase detta come reazione davanti a qualcuno che racconta di chi non allatta o non ha potuto allattare.
Nella prima parte di questo articolo ti ho spiegato perché questa frase non è opportuna né efficace, ma qui vorrei parlarti del fatto che è anche FALSA.

Non è vero che TUTTE le donne hanno latte. 

La stragrande maggioranza delle donne hanno la capacità fisica e ormonale di produrre latte. Ma non tutte. 

C’è infatti una piccola percentuale di donne che effettivamente possono avere difficoltà non risolvibili o essere impossibilitate ad allattare.

D’altronde pensa a cosa succede con qualsiasi altro organo del corpo. Read more »

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Perché dovresti evitare di dire che “tutte le mamme hanno il latte”

Una frase che circola spesso tra molte persone che in genere in buona fede cercano di aiutare o incoraggiare le mamme ad allattare è “tutte le mamme hanno il latte”, o “tutte le donne possono allattare”.
Davanti a queste frasi in genere si scatena l’inferno. E’ molto frequente infatti che a questa affermazione si scatenino reazioni “di pancia” molto forti, e che si scaldino gli animi, sia tra chi ha dichiarato che allattare è per tutte, sia tra chi sostiene il contrario.
Questo accade perché è molto probabile – visti i drammatici tassi di abbandono più o meno precoce dell’allattamento – trovarsi davanti una o più donne che non sono riuscite ad allattare, e ancora ne soffrono. O altre che hanno smesso convinte da amici, parenti, medici, articoli vari, e hanno cercato di farsene faticosamente una ragione.

Allora oggi vorrei spiegarti perché questa frase non è opportuna oltre che falsa.

Tieni presente che in genere mi sento in difficoltà a fare discorsi “generali” su questi temi, perché quando si toccano i sentimenti delle persone, io non penso a “le mamme” o “le donne”, ma penso a Maria, Francesca, Paola, Elisa, Anna, o … (qui metti il tuo nome), e a tante altre mamme che ho incontrato in venti e passa anni. O a tante altre che non ho conosciuto di persona ma di cui  ho saputo cosa è successo quando hanno allattato – o cercato di farlo – e come hanno reagito: me lo raccontano quasi quotidianamente le mie colleghe, o le loro sorelle, cugine, amiche, i social, i blog, ecc.

Siamo tutte persone diverse con personali diversità e preziose differenze, e quando si generalizza dobbiamo comunque sempre tenere presente la nostra preziosa individualità in un angolino della mente. Sia quando per una buona parte delle mie giornate parlo con le singole mamme,  sia quando sono davanti a un gruppo o una platea più numerosa, questo non lo dimentico mai e penso che nessuno dovrebbe mai dimenticarlo. Read more »

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Come capisco quando il mio seno è “vuoto”?

Spesso le mamme mi chiedono come fare per capire quando un seno è vuoto o svuotato.

Ma cosa si intende quando si dice “seno vuoto“?

L’idea è che ci sia un momento in cui il seno è pieno di latte e uno successivo in cui non è più pieno, cioè non ci sarebbe più latte al suo interno. Quindi il bambino ha o avrebbe rimosso tutto il latte che vi era contenuto. Ebbene, questa idea è falsa e ora ti spiegherò perché bisogna insistere per smettere di farla circolare, dato che non ti serve capire quando il seno è “tutto vuoto” perchè non lo sarà mai.

Partirei però dai motivi per cui viene fatta questa domanda…

I motivi più frequenti sono (a volte ne apprendo di nuovi estremamente fantasiosi, ma qui tratterò le dicerie più comuni):

- devi capire quando il seno è oramai vuoto, perché sarebbe il momento in cui  è ora di passare il bambino all’altro seno;

- se il seno è vuoto, devi aspettare che il latte si riformi o il seno si “ricarichi”;

- devi svuotare “completamente” il seno per evitare ingorghi, evitare che ti cali la produzione, ecc;

- devi svuotare “completamente” il seno affinchè il bambino prenda “tutto il secondo latte”.

Tutte queste ragioni partono da un presupposto sbagliato, che purtroppo ha a che fare con il fatto che viviamo ancora in una cultura dove la norma è il biberon, e senza rendercene conto spesso pensiamo al seno come a un biberon di ciccia. Read more »

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Allattamento e asilo nido: una relazione inconciliabile?

E’ iniziato settembre ed è ritornato il solito problema: come gestire il bambino allattato che inizia l’asilo?

Decine di mamme mi scrivono o vengono a trovarmi e si lamentano delle reazioni delle maestre o coordinatrici alla notizia che il bambino è allattato, e/o che non prende ciuccio o biberon. A volte la questione viene già sollevata negli incontri informativi che si tengono in molti asili a giugno, o nei cosiddetti open day. In questi incontri succede che la mamma venga spronata a svezzare dal seno il piccolo, anche già durante l’estate, in modo da non avere “il problema” del seno quando inizierà l’inserimento.

Qualche giorno fa ho lanciato l’argomento sulla mia bacheca di Facebook e si è scatenato un finimondo di commenti.

Mi colpisce vedere soprattutto la vasta gamma di reazioni e trattamenti che mamme e bambini ricevono alla notizia che udite, udite, ancora allattano. E a volte i bambini hanno solo 4 mesi!

Roberta scrive: – Le mie maestre hanno chiesto il ciuccio … e di farlo addormentare da solo nella culla ??????

Claudia: – La mia bambina allattata, quando aveva 24 mesi e poi a 36, le maestre entrambe le volte mi hanno detto che era inutile, che creava rapporto morboso, che era grande e dovevo toglierla! Ovviamente non le ho ascoltate!!! Ho allattato fino a 4 anni e mezzo. Read more »

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Perché gli integratori da banco sono inutili se allatti

Allatti? Allora fatti aiutare con multivitaminici e integratori di sali minerali, così da avere latte “nutriente”, restare in salute ed non avere carenze organiche…

Ecco il martellamento fin da prima del parto che spesso non arriva solo dalla pubblicità, ma anche da alcuni operatori della salute convinti ahinoi anche loro dal marketing*.

Ma può essere davvero così? Serve davvero che tu prenda integratori chimici per poter allattare? Ho già trattato in parte questo argomento qui. 

Allora, chiarito che a una donna che allatta non serve alcun “aiuto speciale”, a cosa mai dovrebbero servire questi integratori?

Ho fatto una breve ricerchina sul web per vedere cosa promettono capsule, bustine e integratori multivitaminici di vario genere. Read more »

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