IBCLC

La IBCLC è una figura professionale sanitaria nata negli USA, dove affianca anche il personale ospedaliero. La IBCLC si occupa specificatamente di allattamento e possiede le competenze tecniche e di relazione per prevenire, riconoscere e superare gli ostacoli ad un allattamento sereno.
La qualifica si acquisisce superando l’esame gestito dall’ ente internazionale IBLCE (International Board Consultant Lactation Examiners) e mantenendo l’aggiornamento costante grazie a periodiche riqualificazioni per titoli ed esami (ogni 10 anni l’esame deve essere ripetuto). Per accedere all’esame è necessario presentare un curriculum che certifichi che il candidato possiede anni di pratica nel campo dell’allattamento materno, nonché una formazione aggiornata e specifica. L’esame per accedere al diploma è riconosciuto a livello internazionale e si tiene annualmente lo stesso giorno in tutto in mondo.
Questo meccanismo automatico di formazione continua e di certificazione delle competenze garantisce la serietà della professione e tutela le madri e i bambini .
In Italia questa figura professionale esiste dal 1991. Attualmente vi sono circa 150 IBCLC in tutto il territorio nazionale.

Grazie alla specifica formazione, la IBCLC sostiene, guida e informa le mamme e i papà, rispetto alla gestione dell’allattamento, in modo individualizzato e rispettoso delle priorità e del vissuto della madre, del bambino, e di tutta la famiglia, in ogni momento dalla gravidanza allo svezzamento.
La IBCLC possiede le capacità, le conoscenze e gli atteggiamenti per identificare i bisogni della coppia madre-bambino allattato al seno al fine di prevenire, riconoscere e risolvere le eventuali difficoltà legate all’allattamento e per intervenire in modo specifico se subentrano difficoltà.
La Consulente per l’allattamento materno può intervenire in ogni fase del processo di allattamento, che inizia con la gravidanza e termina con la fine dell’allattamento materno, quindi già nei corsi preparto e in reparto maternità. Molto importante è il momento delicato dell’immediato postparto e del rientro a casa, ma anche qualsiasi altro momento successivo durante l’allattamento e fino allo svezzamento del bambino dal seno .
La durata degli interventi dipende molto dal tipo ed origine del problema, dal tipo di soluzione identificata, dalla capacità della mamma di mettere in atto i suggerimenti ricevuti e dalla risposta che dà il bambino.
La consulenza sull’allattamento è svolta non solo nei confronti delle madri, ma anche dei papà e, talvolta anche dei nonni perché si ritiene che tutta la famiglia debba comprendere l’importanza dell’allattamento e condivida gli sforzi che vengono effettuati in questo senso, sostenendo la neomamma in questo impegno.
Grazie alla specifica formazione, la IBCLC sostiene, guida e informa le mamme e i papà, rispetto alla gestione dell’allattamento, in modo individualizzato e rispettoso delle priorità e del vissuto della madre, del bambino, e di tutta la famiglia, in ogni momento dalla gravidanza a dopo la nascita.

 

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VISITE DOMICILIARI

In caso siate impossibilitati a venire presso il nostro ambulatorio IBCLC e in particolare nell’immediato pre o post-parto, è possibile richiedere una visita domiciliare. Le visite domiciliari vengono effettuate entro il GRA e zone immediatamente limitrofe.

Possibilità anche per le mamme residenti sulla via Tiberina fino a Fiano Romano e sulla Tiburtina fino a Guidonia.
La visita è effettuata al più presto possibile, compatibilmente con le attività della sede e dell’ambulatorio entro le 72 ore dalla chiamata.

Dopo la visita si garantisce la reperibilità telefonica e/o via internet per il controllo della situazione nei giorni successivi, compresa nel prezzo già pagato.

• Costo: 130 € all’interno o vicinanze del GRA
• Durata: la durata dipende dalla situazione, generalmente intorno alle 2 ore

 

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QUALI SONO LE SITUAZIONI PER CUI POSSO CONSULTARE UNA IBCLC

Questi sono esempi delle situazioni più comuni che ci troviamo ad affrontare:

• Analisi della situazione, anche in bambini che crescono poco o stanno calando di peso
• Risoluzione dei problemi in un allattamento critico
• Risoluzione di ragadi, dolori al seno, ingorghi e mastiti, rifiuto del bambino a poppare, quando la mamma ha poco latte, ecc.
• Fisiologia dell’allattamento e applicazione alla situazione concreta
• Valutazione della gestione dell’allattamento
• Valutazione delle poppate e riconoscimento di eventuali correzioni da apportare (posizionamento ed attacco, strategie o ritmi, ecc)
• Risoluzione di problematiche di allattamento
• Rassicurazione su dubbi e incertezze delle neomamme e neopapà
• Dare riconoscimento e fiducia alle neomamma e neopapà sulle loro competenze come genitori
• Rientro a lavoro
• Svezzamento (introduzione cibi solidi) e distacco dal seno
• Condizioni particolari, come in caso di gemelli, prematuri, cesareo, malattie della mamma o del bambino.
• Reperimento di informazioni aggiornate su compatibilità dell’allattamento con patologie e terapie
• Rapporto tra allattamento e sonno

L’analisi del contesto e interventi di correzione o modifica nelle strategie o nei ritmi, permettono di ribaltare le sorti di un allattamento problematico e di risolvere situazioni frequenti come dolori al seno, ingorghi e mastiti, rifiuto o difficoltà del bambino a poppare, crescita insufficiente, quando la mamma ha poco latte, ecc. La consulente IBCLC può anche aiutare la donna quando allatta in condizioni particolari, come in caso di gemelli, prematuri, cesareo, malattie della mamma o del bambino.
Infatti sono veramente poche le controindicazioni assolute all’allattamento, che nella grande maggioranza dei casi può essere mantenuto o recuperato anche quando ci sono ostacoli.

Alcune domande alle quali rispondiamo quotidianamente:

- Come posso prevenire o curare i dolori ai capezzoli o le ragadi?
- Cosa posso fare per l’ingorgo?
- Come posso aiutare il mio bambino che non riesce ad attaccarsi al seno?
- Perché il mio bambino si addormenta durante la poppata e si sveglia e piange appena cerco di metterlo giù?
- Come faccio a sapere che il bambino sta mangiando abbastanza?
- Come capisco se ha fame o vuole altro?
- Ho abbastanza latte?
- Come posso aumentare la mia produzione di latte?
- Perché il mio bambino è cresciuto poco? Come posso farlo crescere di più?
- Perché il bambino risveglia così spesso?
- Come posso riposare abbastanza mentre allatto a richiesta?
- Come faccio a sapere se il mio bambino poppa correttamente?
- Dovrei usare un ciuccio?
- Come posso organizzarmi quando rientrerò a lavoro? Devo svezzarlo prima?
- Come faccio ad allontanarmi se rifiuta il biberon?
- Come può aiutarmi il papà?
- Come faccio ad organizzarmi con gli altri bambini?
- Potrei aver bisogno di un tiralatte? Come si usa?
- Come posso mantenere la produzione o far avere latte al mio bambino ricoverato?

Vi sono molte altre domande che le mamme ci pongono. Questa lista non è esaustiva! Se hai una domanda e pensi di essere l’unica ad avere una situazione così difficile o strana, parlare con noi può aiutarti a capire cosa sta succedendo e trovare una soluzione, nonché sentirti meno sola: sicuramente ci sono altre mamme che l’hanno già incontrato tali difficoltà!

Sono veramente rare le controindicazioni assolute all’allattamento, che nella grande maggioranza dei casi può essere mantenuto o recuperato anche quando ci sono ostacoli.

 

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