Post parto e allattamento: cosa succede dopo la nascita? Secondamento, morsi uterini e lochiazioni

Dopo il parto, soprattutto se è il tuo primo bambino, ti troverai in una situazione nuova, diversa da quella a cui eri abituata da quando hai iniziato ad avere le mestruazioni tanti anni fa, e ancor più da quella che hai vissuto negli ultimi nove mesi circa.

Questo, unito a una certa ignoranza di base ancora purtroppo diffusa su come funziona il nostro corpo, fa sì che ci sia una certa confusione quando si parla di post parto, ritorno del ciclo, allattamento e fertilità. E come al solito, ancora maggiore ignoranza sul ruolo fondamentale che l’allattamento gioca in questa fase. Cerchiamo allora di fare un po’ di ordine.

In questo articolo ti parlerò nello specifico di cosa accade nell’immediato post parto (prime ore/giorni dopo la nascita).

Secondamento, morsi uterini e lochiazioni

Man mano che il tuo utero è cresciuto per fare spazio al bambino che cresceva, è diventato delle dimensioni circa di un cocomero, mentre in genere è grande come una grossa pera. Inoltre ospita, oltre al tuo bimbo/bimba, anche la placenta, il sacco con il liquido amniotico e cellule varie.

Immediatamente dopo il parto, avviene il “secondamento”, cioè l’espulsione della placenta, ma poi l’utero deve espellere quanto ancora fosse rimasto all’interno, come residui e muchi, e ritornare alle dimensioni in cui era prima. Anche la mucosa interna è di pari passo cresciuta, e ora non serve più.Per questo motivo, dopo il parto tutte le neomamme hanno delle perdite ematiche (= di sangue) più abbondanti di una normale mestruazione, e che durano per diversi giorni, chiamate “lochiazioni” o “lochi”. Nei primi giorni le perdite sono di sangue rosso scuro e con coaguli, poi via via diventano sempre più sierose/acquose e chiare. La durata delle lochiazioni è molto variabile da donna a donna, e in genere è compresa tra 3 e 6 settimane.

Nei primi giorni quindi il normale assorbente da notte non ti basta! Lo so che ti sembra esagerato quando ti dicono di comperare gli assorbenti giganti, ma ti assicuro che almeno i primi 3 o 4 giorni (o più), sono necessari.

L’espulsione del materiale non più necessario è agevolata da contrazioni uterine  chiamate “morsi uterini” e sono percepite più facilmente da chi ha avuto più di un bambino, rispetto alla mamma al suo primo parto. Possono essere anche un po’ dolorose ma sono in genere molto brevi in durata e avvertite solo nei primissimi giorni.  

 E che ruolo gioca l’allattamento in questo?

È proprio grazie all’allattamento, e all’ossitocina che viene prodotta dal tuo corpo ogni volta che il tuo bambino si attacca al seno, che l’utero si contrae più efficacemente, per arrivare alle dimensioni giuste, ed elimina così anche più facilmente questi residui.

Attenzione: una mamma che non allatta, può aver bisogno di far controllare se l’utero si sta contraendo come deve, e a volte può aver bisogno di un aiuto farmacologico per poterlo fare. La donna invece che allatta non ne ha alcun bisogno in condizioni fisiologiche, anzi questo farmaco è sconsigliato nell’avvio dell’allattamento, in quanto può interferire con l’avvio dello stesso.

Questo è uno dei tanti benefici dell’allattamento per noi donne: allattando infatti questo processo avviene naturalmente e fisiologicamente e così siamo molto meno a rischio di emorragia post partum.

Se il tuo bambino non si attacca o non si attacca correttamente (segnali di questo possono essere: calo fisiologico superiore al 7%, ittero, meconio oltre la 3° giornata di vita, dolore ai capezzoli o ragadi, n° di poppate nelle 24 ore inferiore a 8/10. In tutti questi casi ti consiglio di chiamare subito una IBCLC, per valutare se c’è qualcosa da correggere subito, così da far partire bene senza indugi l’allattamento), la produzione di ossitocina può non essere ottimale e quindi se corri subito ai ripari non solo eviti problemi di avvio dell’allattamento, ma anche al tuo utero.

Se i primi giorni l’allattamento non era partito bene, e poi avete risolto le difficoltà e le poppate vanno meglio, può essere normale che di pari passo anche le perdite di sangue aumentino “in ritardo” rispetto ai tempi che ti ho scritto sopra (primissimi giorni dopo il parto). Infatti questo è il segnale che nei primi giorni l’ossitocina non veniva stimolata come avrebbe dovuto, e quindi l’utero non riusciva a contrarsi bene. Ora che il piccolo si attacca meglio e/o più volte, l’utero riceve più ossitocina e recupera. In genere questo fenomeno dura solo poche ore o pochissimi giorni, quindi le lochi riprendono a scemare in quantità e aspetto.

Attenzione: se questo però è accompagnato da dolore forte e persistente, le perdite di sangue sono molto molto abbondanti o più emorragiche, chiama il tuo ginecologo od ostetrica. Se ti senti poco bene in generale, prostrata o hai crampi addominali ed altri dolori, chiama IMMEDIATAMENTE il tuo ginecologo od ostetrica.

Nei prossimi articoli tratterò ulteriori aspetti legati ad allattamento e fertilità, se non vuoi perderli iscriviti alla newsletter dal form qui a destra.

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P.s.: un grazie a Martina Marzocchi, ostetrica e amica, per la rilettura delle faccende prettamente ostetriche :)


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