L’aria nel pancino e le colichette

Che cosa pensare se l’allattamento va bene, tutto è stato controllato, e il bimbo piange e strepita e agita le gambette? Avrà le famigerate “coliche gassose”?

Facciamo chiarezza: coliche e aria nella pancia sono due cose diverse!

Comunemente si pensa che le coliche siano dovute all’aria nella pancia. D’altro canto, non le chiamano proprio “coliche” gassose’? Quindi a che altro dovresti pensare?
Prima sorpresa: le coliche non hanno niente a che fare con i crampi intestinali, il passaggio dell’aria nell’intestino, o difficoltà a fare “puzzette” o cacca.
Comunemente si crede questo perché il bambino che piange tanto muove le gambette su e giù, irrigidisce il pancino e nell’arco della giornata fa tanto rumore intestinale.
Beh, intanto sfido chiunque pianga e strepiti per più di mezz’ora a  non ingurgitare aria e a non irrigidirsi.
In ogni caso l’aria si trova normalmente lungo tutto il tubo digerente, dalla bocca fino in fondo all’intestino, senza darci alcun problema. Generalmente con l’aria ci campiamo, e non è un pericolo per la salute :-) . Inoltre non si capisce perché dovrebbe dar fastidio solo in certi momenti della giornata e in altri no…

Allora perché certi bambini fanno tanta aria e a volte o più spesso piangono?

Alla nascita ogni bambino inizia a far lavorare il sistema gastrointestinale, che è anche notevolmente immaturo, tanto che per almeno sei mesi può digerire e assimilare solo latte materno.  Può avere poi  bisogno di imparare a usare il cosiddetto “torchio intestinale”, cioè il tipo di contrazione che facciamo per evacuare: nella pancia non l’ha mai dovuto usare…

Fare questo nuovo lavoro all’inizio chiede un certo impegno al corpo e qualche difficoltà.
Ci sono così i bambini che si adattano meglio e quelli che invece fanno fatica e necessitano di più tempo o “accompagnamento”.
Immagina poi quando senti tu l’aria nel tuo stomaco o nell’intestino. Sì, può esser fastidioso, vero?  Anche doloroso talvolta. Però tu sai di che si tratta di solito, e non ti fai prendere dal panico… conosci quella sensazione e sai che dopo un po’ passa senza conseguenze. Te lo tieni, ti vai a chiudere in bagno (si spera :-P ), o trovi un tuo sistema per sopportarlo meglio.
Ma il bambino non lo sa, non è in grado di capirlo, e non sa cosa fare.
È tutto nuovo e sconosciuto per lui. Non sa cosa sta accadendo nel suo corpo. Ha la memoria molto limitata per cui non ricorda che già è successo ieri o l’altro ieri ed è passato senza conseguenze.
Se ci rendiamo conto di questo, della sua ovvia incapacità di darsi spiegazioni su ciò che sente nel suo corpo, allora ci appare più comprensibile la sua reazione a quello che altrimenti per noi è un “banale” doloretto.
Cosa ci resta da fare? Consolarlo, rassicurarlo, non lasciarlo solo ad affrontare qualcosa che non è in grado di capire e gestire da solo, qualcosa di così terribile e spaventoso dal suo punto di vista.
Non è affatto facile per noi genitori, perché è umano e sano che nessuno di noi voglia mai vedere i propri figli disperarsi e vorremmo poter avere sempre la soluzione immediata. È terribile sentirsi inutili ed inadeguati.
Tutto ciò però è “aria nella pancia”, non va trattato con medicinali, e non ha nulla a che fare con le coliche. 
Cosa saranno mai allora queste coliche e cosa possiamo fare?

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