Pubblicità mascherate della formula, influencer, e il “diritto di scegliere” con cosa alimentare tuo figlio

Leggo di sfuggita che una nota blogger/influencer o chicchessia (sto diventando vecchia, non riesco a star dietro a tutte ‘ste definizioni dei social…) continua a postare messaggi ovviamente pagati da una nota marca di formula (=latte artificiale) sulla bontà di quella particolare marca, e quanto cresce bene il suo bambino ecc ecc. Le sostenitrici dell’allattamento si indignano, e molte altre mamma si indignano contro chi si indigna, invocando il “diritto di scelta”, l’”esagerazione”, la “democrazia” e via dicendo.
Per es leggo messaggi del tipo:
- basta demonizzare chi non può allattare!
- vogliamo essere libere di scegliere senza essere giudicate
- e chi non può allattare senza latte artificiale che fa?
ecc

Forse serve un chiarimento:  chi si indigna lo fa perchè la pubblicità mascherata (perchè questo è…) è vietata da un Codice che riguarda la commercializzazione dei sostituti del latte materno (leggi qui).

Ma il Codice non riguarda la vendita e il diritto di comperare la formula o i biberon o qualsiasi altra cosa legale che ci pare, quindi non lede alcun diritto democratico.

Il Codice non giudica nessuna mamma se allatta o non allatta.

Il Codice non mette bocca sulle scelte che ognuno decide di fare per suo figlio. Non gli interessa proprio, non è il suo ambito.

Il Codice riguarda il SOLO MARKETING DEI SOSTITUTI DEL LATTE MATERNO e quindi mi pare ovvio che DIA PER SCONTATO che si possano e si debbano vendere.

Quando si parla di “diritto di scegliere”: il divieto di pubblicizzare una marca o l’altra – in modo più o meno trasparente – è proprio A GARANZIA del diritto di scelta.

Perché quando ci sono tecniche di marketing-  spesso anche scorrette, subdole e multiple -  noi pensiamo di “essere liberi” di scegliere ma in realtà siamo stati convinti ad arte, indotti a credere, di aver bisogno di una certa cosa.
Il Codice è a DIFESA dei bambini, anche e soprattutto quelli non allattati.
Infatti, se non vieni martellata di pubblicità più o meno palese, quando vai al supermercato, farai le tue valutazioni davvero liberamente e non indotta.
Sì, sì, ok, ognuno dice “ma io sono libero, mica mi faccio condizionare dalla pubblicità”… E secondo te se la gente (magari non te, ma tua sorella, tua cugina, tua figlia, tua nipote, la tua migliore amica…) non si facesse mai condizionare dalla pubblicità, il marketing esisterebbe?
Hai idea delle centinaia di milioni di euro che vengono investiti in pubblicità? Quale ditta continuerebbe a spendere se non ne avesse alcun ritorno?

Allora, il Codice non è una fissa dei fissati dell’allattamento, non serve a proteggere chi allatta e promuove ed è già convinto di suo.
Serve a proteggere tutte le mamme in difficoltà. quelle poco informate. quelle martellate da amici e parenti, e potrei continuare per molte righe ma il concetto spero sia arrivato.

Serve proprio a chi non allatta, perché possa essere davvero libera di scegliere.
E’ a tutela sua e del suo bambino.

Poi se ancora serve, tempo fa ho scritto un paio di articoli sempre sul tema: http://www.consulenteallattamento.it/2014/04/perche-non-e-meglio-che-mi-venga-consigliata-una-marca-di-latte-artificiale/


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